Software su misura nell'era dell'AI: che cosa stai pagando davvero?
Se l'intelligenza artificiale accelera lo sviluppo, perché un software aziendale richiede ancora un investimento importante? Ecco cosa guardare oltre al prezzo.
- Pubblicato il
- 29 ott 2026
- Tempo di Lettura
- 4 min
- Scritto da
- Francesco Vecchione

Se oggi l'AI può scrivere codice in pochi secondi, perché realizzare un gestionale o un portale clienti continua a costare migliaia di euro?
È una domanda sensata. L'AI accelera diverse attività di programmazione e può ridurre i costi. Ma un software deve risolvere un problema reale, integrarsi con gli strumenti esistenti e restare affidabile dopo il lancio.
La domanda, allora, cambia: che cosa stai comprando, oltre al codice?
L'AI accelera lo sviluppo. Non sempre allo stesso modo
L'AI può aumentare la produttività, ma i risultati dipendono dal contesto.
Uno studio pubblicato su Management Science nel 2026, condotto su 4.867 sviluppatori, ha stimato un aumento medio del 26,08% dei task completati con l'accesso a un assistente AI. Un esperimento METR del 2025, invece, ha rilevato un rallentamento del 19% tra 16 sviluppatori esperti impegnati su specifici progetti open source maturi.
Attività e condizioni erano diverse. Più task completati non significa automaticamente un progetto meno costoso della stessa percentuale.
Occorre capire dove si risparmia tempo e come si verifica il risultato.
Scrivere codice non basta per costruire il software giusto
Immaginiamo una società di servizi che vuole un portale per gestire le pratiche dei clienti. La richiesta iniziale è semplice: «Ci serve una schermata dove caricare documenti e vedere lo stato».
Ma chi assegna le pratiche? Che cosa succede se manca un documento? Quali informazioni può vedere il cliente? Come si aggiornano i dati nel gestionale già in uso?
Per rispondere servono confronto con le persone, analisi dei processi e decisioni condivise.
Servono Product Design e UX/UI per definire i flussi, verificare i prototipi e prevenire errori d'uso. Poi arrivano architettura, sviluppo e integrazioni. L'AI può aiutare, ma le decisioni sul prodotto restano responsabilità delle persone.
Dove finiscono i soldi di un progetto software
Un preventivo serio dovrebbe rendere visibili almeno cinque aree di lavoro: analisi dei requisiti, progettazione del prodotto, sviluppo e integrazioni, test e sicurezza, rilascio e documentazione.
Il loro peso cambia da progetto a progetto. Un portale collegato a diversi sistemi aziendali può richiedere più lavoro di integrazione di quanto sembri dalla sua interfaccia. Un gestionale usato ogni giorno da decine di persone può richiedere molta attenzione ai flussi e ai permessi.
C'è poi il costo totale di proprietà (Total Cost of Ownership): hosting, manutenzione, supporto, formazione ed evoluzioni. Due preventivi simili oggi possono costare molto diversamente negli anni.
Per questo, quando confronti le offerte, chiedi non soltanto quanto costa svilupparlo, ma che cosa è incluso e quanto costerà farlo funzionare nel tempo.
Quando l'AI porta un risparmio concreto
L'AI può velocizzare componenti standard, bozze di test, documentazione e modifiche al codice. Con requisiti chiari e controlli efficaci, il beneficio può essere significativo. Anche il report DORA 2025 indica che il contesto di lavoro conta.
Se invece le regole sono poco definite o i dati disordinati, scrivere più velocemente non risolve quei problemi.
Il risparmio può avere anche un'altra forma: a parità di budget, più tempo per testare, migliorare la UX o eliminare funzionalità inutili. È un vantaggio spesso più importante di qualche giornata di sviluppo in meno.
Il rischio di risparmiare oggi e pagare dopo
Un'applicazione che funziona in demo può avere permessi sbagliati, integrazioni fragili o errori che emergono solo nell'uso quotidiano. Non riguarda solo l'AI: succede quando mancano controlli.
Revisione del codice, test e sicurezza restano essenziali. Il Secure Software Development Framework del NIST definisce pratiche di riferimento per sviluppare in sicurezza. Anche i test Veracode del 2026 mostrano che il codice generato con AI può contenere vulnerabilità.
Tagliare queste verifiche può abbassare il prezzo iniziale, ma aumentare il costo delle correzioni e della manutenzione.
Sei domande da fare prima di scegliere un partner
- Come raccogliete e validate i requisiti? Parlate anche con chi userà il software?
- Cosa possiamo verificare prima dello sviluppo completo? Sono previsti flussi o prototipi?
- Che cosa include il preventivo? Integrazioni, test, migrazione e rilascio sono compresi?
- Come controllate il codice, anche quello generato con AI?
- Chi gestirà manutenzione, documentazione e aggiornamenti?
- Come misureremo il risultato? Meno errori, meno passaggi, più tempo risparmiato?
Il valore non è nella quantità di codice
L'AI può rendere lo sviluppo più efficiente. Ma il valore di un software si misura nel lavoro che semplifica, nella sua affidabilità e nella possibilità di farlo evolvere.
In Mokap uniamo Product Design, UX/UI e Software Development per comprendere il problema prima di scegliere la soluzione. A volte serve un nuovo applicativo. Altre volte basta migliorare quello che esiste.
Non devi sapere già quale software ti serve. Partiamo dal problema. Parliamone.
Fonti
- Cui, K. Z. e altri (2026), The Effects of Generative AI on High-Skilled Work: Evidence from Three Field Experiments with Software Developers, Management Science. https://doi.org/10.1287/mnsc.2025.00535
- Becker, J. e altri (2025), Measuring the Impact of Early-2025 AI on Experienced Open-Source Developer Productivity, METR. https://metr.org/Early_2025_AI_Experienced_OS_Devs_Study-paper.pdf
- DORA / Google (2025), State of AI-assisted Software Development Report. https://research.google/pubs/dora-2025-state-of-ai-assisted-software-development-report/
- NIST (2022), Secure Software Development Framework (SSDF), Version 1.1. https://csrc.nist.gov/pubs/sp/800/218/final
- Veracode (2026), Spring 2026 GenAI Code Security Update. https://www.veracode.com/blog/spring-2026-genai-code-security/


